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La memoria collettiva degli avvocati italiani.
Ogni sentenza cercata, massimata, annotata —
diventa più ricca per chi arriva dopo.

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Come funziona

Ogni sentenza entra grezza.
Esce con tre strati di intelligenza.

Livello 1

Acquisizione in streaming

Quando un avvocato chiede una sentenza a LeXi, il testo arriva in tempo reale direttamente dalla fonte ufficiale. Il sistema registra il momento esatto, la durata, salva il PDF originale. La sentenza entra nel WikiLeXi — disponibile per tutti i prossimi che la cercheranno.

Livello 2

Massima estratta e evidenziata

Mentre l'avvocato legge, LeXi estrae automaticamente la massima — il principio di diritto enunciato dalla Corte, redatto storicamente dall'Ufficio del Massimario. La massima viene evidenziata nel testo e nel PDF. Se la macchina non riesce, l'avvocato clicca un tasto e LeXi ci lavora davanti a lui.

Livello 3

Annotazioni degli avvocati

Ogni avvocato può lasciare una nota sulla sentenza: un giudizio, un task, una valutazione, un'osservazione dal campo. Anonima o firmata. Privata o condivisa con i colleghi. Le note diventano contesto per LeXi nelle ricerche future — e memoria per chi trova la stessa sentenza il giorno dopo.

Esempio reale

Così appare una sentenza
nel WikiLeXi.

Cass. Pen. Sez. IV · n. 12847/2024 · 14 marzo 2024
PENALE 4,2 sec 47 ricerche
Massima — estratta automaticamente da LeXi
In tema di misure cautelari personali, il tribunale del riesame deve valutare la proporzionalità della misura rispetto alle esigenze cautelari, con motivazione specifica e adeguata sui criteri di cui all’art. 275 c.p.p., non potendo limitarsi a richiamare le esigenze cautelari in modo generico senza un concreto riferimento alle circostanze del caso.
LeXi: “Questa sentenza è citata in 47 ricerche su LegaleAI — il principio del 275 c.p.p. emerge spesso nelle cause con contestazione di adeguatezza della misura cautelare.”

La Corte, esaminato il ricorso proposto da [Omissis] avverso l’ordinanza del Tribunale del riesame di Venezia in data 8 febbraio 2024, considerato che il ricorrente lamenta la violazione degli artt. 274 e 275 c.p.p. per difetto di motivazione in ordine alla proporzionalità della misura applicata…


Ritenuto che in tema di misure cautelari personali, il tribunale del riesame deve valutare la proporzionalità della misura rispetto alle esigenze cautelari, con motivazione specifica e adeguata sui criteri di cui all’art. 275 c.p.p., non potendo limitarsi a richiamare le esigenze cautelari in modo generico senza un concreto riferimento alle circostanze del caso, il ricorso appare fondato nella parte in cui denuncia la carenza motivazionale del provvedimento impugnato…


P.Q.M. La Corte annulla l’ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale del riesame di Venezia per nuovo esame.

Note della community WikiLeXi — 2
Avv. A.B. — Studio Bertollo, Vicenza
Fondamentale per opposizione custodia cautelare in carcere. Il Trib. Riesame di Venezia sta applicando questo principio in modo estensivo anche nei casi di arresti domiciliari.
Anonimo — Nord-Est
Utile — attenzione: in combinato con Cass. SU n. 9041/2024 il principio di proporzionalità si estende anche alle misure reali.
L’effetto rete

Più avvocati lo usano,
più vale per tutti.

WikiLeXi è un sistema che si migliora da solo. La prima sentenza entra senza massima, senza annotazioni. Quando il quarantasettesimo avvocato la apre, trova già tutto il lavoro fatto — e la saggezza di chi è venuto prima.

Non è una banca dati che cresce. È una intelligenza collettiva che si accumula. Ogni studio legale che usa LegaleAI contribuisce senza sapere di farlo — e riceve indietro più di quello che ha dato.

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